Verstappen, l’accusa è clamorosa: Red Bull danneggiata a favore della McLaren
Il mondiale 2024 di Formula 1 è stato forse il più intenso e combattuto degli ultimi anni. Alla fine, come accaduto per la quarta volta consecutiva, è stato Max Verstappen a festeggiare il titolo iridato ma l’olandese ha sudato più delle sette proverbiali camicie.
Soprattutto nella seconda parte di stagione la Red Bull ha avuto un netto calo prestazionale: una situazione che ha penalizzato non poco la scuderia di Milton Keynes ma anche e soprattutto Max che ha visto, Gran Premio dopo Gran Premio, erodere il suo vantaggio accumulato nella prima parte del Mondiale.
Insomma, ha quasi sfiorato il dramma sportivo l’olandese che ha temuto di perdere il titolo iridato: d’altronde la McLaren era diventata più che competitiva, giganteggiando ad ogni gara, con la Ferrari che pure si era fatta sotto. Un cambio di gerarchie che si è evidenziato soprattutto nel campionato Costruttori, con la scuderia di Woking che all’ultima gara ha prevalso sulla Rossa, con la Red Bull tagliata fuori.
Verstappen, invece, con il suo talento ma anche un po’ di fortuna, è riuscito a conquistare il titolo iridato ed ha già lanciato la sfida al 2025, quando McLaren e Ferrari sembrano sia pronte a dare l’assalto al Mondiale, con la Rossa che ha ingaggiato addirittura Lewis Hamilton per provare a riportare il titolo in Italia (manca dal 2007).
Al momento i piloti si stanno godendo qualche settimana di vacanza prima di rituffarsi con la testa al nuovo anno: Verstappen, però, non ha perso occasione per ritornare su quanto accaduto nel 2024, lanciando una vera e propria frecciata.
In un’intervista rilasciata al “De Telegraaf” Max, pur con parole sibilline, ha lanciato una vera e propria accusa, anche se generica. “Sono accadute sullo sfondo cose che hanno permesso che in alcune gare non avessimo possibilità” ha tuonato il pilota per poi aggiungere “nessuno mai lo ammetterà ma lo so per certo“.
Verstappen, pur non lanciando accuse precise, ha fatto chiaramente intuire a cosa si riferisse. Nel mirino del pilota olandese – ma anche della Red Bull che ha protestato con la FIA – c’è il mini-DRS della McLaren, la controversa area posteriore della vettura inglese che si deformava troppo dando un vantaggio non indifferente alla scuderia.
Questo sistema ha agevolato Piastri nella vittoria a Baku, nel Gran Premio dell’Azerbaigian, determinante per la vittoria del titolo Costruttori. Soluzione tecnica prima ammessa, poi bandita dalla Federazione. Possibile – ma decisamente meno probabile – anche la situazione relativa al T-Tray della Red Bull, un sistema che consentiva il regolamento dell’altezza da terra della monoposto anche in regime di parco chiuso.
Una mossa ovviamente vietata dal regolamento, con la FIA che dopo un controllo a sorpresa proprio per questo dispositivo aveva sostenuto come nessuna violazione fosse stata commessa.
This post was last modified on 29 Dicembre 2024
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